venerdì, 11 maggio 2007

Ciao a tutti come va? Oggi voglio denunciare un episodio di razzismo nei confronti dei leghisti. Prima di iniziare però, voglio dirvi che se volete segnalare anche voi episodi di intolleranza nei nostri confronti potete farlo attraverso i commenti.

 

L’altra sera mi sono trovato a discutere con un ragazzo (probabilmente un democristiano) del delicato tema dell’immigrazione e prima che potessi iniziare a esprimere ciò che pensavo il ragazzo, dopo avermi interrogato, mi ha detto: - stai pure zitto tanto si sa voi della Lega siete tutti degli ignoranti razzisti!- talché io realmente sbigottito me ne sono andato lasciandolo con un “ma vaff…”

 

Adesso voglio chiedervi: secondo voi difendere il proprio territorio cercando di boicottare l’immigrazione (soprattutto quella clandestina), non volere che il valore della famiglia venga calpestato, chiedere più rispetto per i lavoratori del Nord e volere più autonomia per le autorità locali è da razzisti?Rispondetemi!!!Se è da razzisti allora sono fiero di esserlo

Comunque non intendo dire che la Lega non ha mai sbagliato (chi ha peccato scagli la prima pietra) voglio solo ricordare che quando qualcuno addita un persona dicendogli che è un razzista e non lo lascia parlare solo perché ha determinate idee politiche, l’accusatore è il primo ad essere prevenuto ed intollerante.

postato da: padan alle ore 16:16 | Permalink | commenti (4)
categoria:
domenica, 29 aprile 2007

Ciao come va il tema che voglio affrontare con voi oggi è l’immigrazione.

 

Definizione

Immigrazione: atto, effetto dell'immigrare; afflusso di popolazione in un dato territorio nel proprio territorio: immigrazione di massa.

 

L’altro giorno passeggiando per la mia città (nel Nord Italia) mi sono resoconto di quanto gli immigrati (extracomunitari e comunitari) abbiano “colonizzato” ,o quanto meno stiano tentando di farlo, la nostra bella terra. Infatti nella città in cui vivo ho notato con molto dispiacere che si sono sviluppati molti negozi, ristoranti e altre attività commerciali  “etniche” ma, gli immigrati, non solo hanno aperto ristoranti e botteghe adesso si sentono padroni del territorio in cui stanno e lo si capisce attraverso vari fattori come la creazione del partito dei rumeni,la rivolta di Milano, la realizzazione della scuola egiziana  nel capoluogo lombardo e anche attraverso altre iniziative che rendono sempre più gli immigrati padroni a casa nostra . Il problema dell’immigrazione e, soprattutto del comportamento degli immigrati, non è tanto quello che stanno facendo, ma come lo stanno facendo: con una forza e determinazione incredibile. Ma la colpa non è tutta loro. La colpa è di quei comunisti ( e non solo) che credono ancora nell’integrazione e non si rendono conto che dando sempre più privilegi a quella gente non fanno altro che ghettizzarli e renderli sempre più razzisti nei confronti degli italiani ( per chi non se lo ricordasse il popolo che li ospita). E questo razzismo nei nostri confronti non dovrebbe esistere ma c’è. Sapete perché? Perché noi glielo permettiamo e glielo consentiamo attraverso la creazione delle spiagge solo per le donne islamiche, per mezzo della fabbricazione di moschee e tramite altri suppellettili che gli regaliamo. E poi, con la scusa della laicità del Paese, calpestiamo le nostre tradizioni per non offendere (ma poi si offendono davvero??) le tradizioni degli ospitati!!!

MA DOVE ANDREMO A FINIRE?

Concludo con un mio “suggerimento” per gli immigrati: “Grande non è colui che accetta ma colui che sa farsi accettare”
postato da: padan alle ore 19:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 27 aprile 2007

Ciao a tutti i lettori del blog.

Oggi voglio parlarvi della nuova proposta di legge sull’immigrazione.

E' stato approvato il 24-4-07 dal  Consiglio dei Ministri  il disegno di  legge che delega al Governo il riesame della disciplina dell’immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero, presentato dal Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, e dal Ministro per la Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero.

Tra le novità del provvedimento:

  • la durata del "decreto flussi", che fissa le quote di stranieri da ammettere in Italia, da annuale diventerà triennale, in modo da consentire una programmazione più  corrispondente alle necessità di medio-lungo periodo. Ci sarà comunque la possibilità di rivedere annualmente l'entità dei flussi, e in ogni caso, nella definizione dei numeri saranno coinvolte anche associazioni e patronati, oltre che rappresentanti territoriali;
  • la riforma introduce un canale privilegiato per l'ingresso di lavoratori altamente qualificati, al di fuori delle quote stabilite per i flussi. In particolare, è prevista la concessione 'veloce' di un permesso di soggiorno della durata massima di 5 anni per i soggetti particolarmente qualificati nei campi della ricerca, della scienza, della cultura, dell'arte, dell'imprenditoria, dello spettacolo e dello sport;
  • lo "sponsor" potrà far entrare immigrati per motivi di lavoro, sempre nell'ambito delle quote, dando garanzie di carattere patrimoniale sul loro sostentamento e sul loro eventuale rimpatrio. Si consentirà così allo straniero di entrare regolarmente in Italia per cercare lavoro ed al datore di lavoro di assumere il lavoratore straniero dopo averlo impiegato in prova. Potranno svolgere il ruolo di sponsor enti e organismi istituzionali, associazioni imprenditoriali e professionali;
  • per quanto riguarda le norme penali del provvedimento di riforma, sarà il giudice ordinario e non più il giudice di pace a giudicare gli stranieri che commettono reati, in un'ottica di garanzia per i diritti della persona;
  • per rendere effettive le espulsioni, vengono introdotti programmi specifici di rimpatrio volontario e assistito, dei quali potranno usufruire gli immigrati che collaborano alla propria identificazione, i quali beneficeranno di una riduzione dei tempi di divieto di reingresso in Italia. Le risorse per il nuovo sistema, che mira ad incentivare la collaborazione dell'immigrato, saranno messe a disposizione dal Fondo nazionale rimpatri, che finanzierà i programmi di rimpatrio volontario.

Questi sopra citati sono solo pochi punti del ddl Amato-Ferrero che tenterà di ridurre la clandestinità in un solo modo : regolarizzando tutti i clandestini e non tentando,invece, di ridurre i loro ingressi. Infatti verranno privilegiati oltre che lavoratori specializzati anche le badanti, perché sono considerate delle lavoratrici indispensabili. Alla luce di ciò penso che la Bossi-Fini sia molto meglio in quanto regola e controlla il flusso degli immigrati e non regolarizza i clandestini così facilmente. Comunque spero che i parlamentari di destra (o almeno quelli della Lega Nord) si oppongano con molta forza e determinazione affinché l’Italia (o se non altro la Padania) resti terra di italiani (o almeno padani) e non di africani albanesi e gente del genere.

Con questo breve commento vi saluto e vi invito, come sempre, a pubblicare i vostri commenti (anche se in contrapposizione con quello che pubblico).

Ciao!

postato da: padan alle ore 14:42 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 26 aprile 2007

Il “bullismo” non è altro che la manifestazione di una vile arroganza da parte di una persona “forte”,che cerca una conferma all’interno del “branco” di (veri o presunti tali) amici, verso una persona più “debole” (solitamente fisicamente) che non cerca un’approvazione nel gruppo ma nelle sue capacità intellettive e non. Infatti i tanto odiati “secchioni” sono spesso nel mirino dei compagni di classe più “malvagi” ma non solo i ragazzi bravi a scuola sono vittime dei “bulli” anche, basta leggere i giornali per capirlo, i ragazzi con handicap o comunque di versi per un aspetto fisico.

Una volta individuata la vittima il teddy-boy, solitamente, inizia a molestarla verbalmente per un po’ di tempo per poi passare alle mani. Certo, tutto inizia sottoforma di scherzo cretino ma qualche volta finisce in una vera e propria tragedia. Poi, anche davanti al fatto accaduto, qualcuno inizia a difendere l’”oppressore” con le solite frasi del tipo: “ Chissà come si sente adesso”, “Poverino pensa ai suoi genitori” ecc… Invece secondo me l’unico modo per fermare il fenomeno del bullismo non è compatire i “cattivi” ma punirli con sanzioni.

 

postato da: padan alle ore 14:57 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 22 aprile 2007

Care lettrici e cari lettori,

questo e il mio nuovo blog dove scriverò quasi quotidianamente (tempo permettendo) una riflessione su un argomento d’attualità (TV, politica, sport, cronaca…). Naturalmente siete tutti invitati a inviare un commento su quello che scrivo.

 

I DICO

 

L’argomento che voglio analizzare oggi riguarda i tanto discussi “Dico” .

Leggendo lo spazio che  il giornale della mia città lascia ai lettori ho constatato che ,dalla  maggior parte di loro, ai Dico è stata attribuita la nomea di “ estensione di diritti che non nuocciono alla società” .

Questa è, secondo me, l’ idea più spagliata che si possa avere sui dico; perché i Dico danneggiano in modo palese la società. Infatti con l’approvazione di questa “estensione di diritti” , come dicono i lettori, si verrebbe a creare una “famiglia parallela” non composta da mamma e papà ma, alle volte, da “mammo” e “mammo”.

E tutto ciò è impensabile soprattutto in questa società dove i valori sono spesso adombrati da falsi idoli come le veline, i calciatori, i cantanti lacunosi ecc. Per l’appunto calpestare un valore come la famiglia in questo momento così complicato e confuso vorrebbe davvero significare la perdita della possibilità di riscatto per questa Italia attraverso noi giovani. Un'altra cosa che non è da sottovalutare è che i dico non sono altro che un impiastro della Bindi e Pollastrini fatti per accontentare gli estremisti, che li vedono come un punto di partenza, e i più moderati, che li vedono come un punto d’arrivo. Questo fatto non è da sottovalutare perché evidenzia ancora una volta che la maggioranza esiste solo quando i governanti sentono tremare la poltrona (vedi Afghanistan dove anche i più radicali e pacifisti si sono genuflessi al Professore). Ma  torniamo a noi. Un altro aspetto che forse molta gente non ha chiaro è  quello che il ricusare questi diritti non è una discriminazione verso i gay in quanto gay ma verso gli omosessuali in quanto famiglia. Mi spiego meglio. A nessun individuo viene riconosciuto il diritto di essere famiglia perché questo diritto viene riconosciuto a 2 individui che ne compongono una che, secondo l’articolo29 della Costituzione italiana, è fondata sul matrimonio. Quindi non è da interpretare come una discriminazione verso la persona ma,semmai, verso quella “famiglia” non riconosciuta ne dal cattolicesimo ne dalla Costituzione.

Vi ringrazio dell’ attenzione e speranzoso di vostri commenti, anche negativi, vi lascio.

 

 

 

postato da: padan alle ore 17:12 | Permalink | commenti (1)
categoria: